L’Argentina arriva in Italia per fare scuola su come superare le discriminazioni

Giu 16th, 2017 Articoli

“Legami antichi e diritti di nuovo mondo” è il bel titolo che Maria Antonia Pili, la prima avvocata che in Italia, nel 2014, ha vinto una causa di adozione di una donna nei confronti del figlio biologico della compagna, ha scelto per un convegno che lascerà un segno tra gli studiosi del tema. Ad aprire il tavolo di lavoro la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del…

Un libro per bambini che li aiuta a difendersi dai pedofili

Giu 1st, 2017 Articoli

Non è facile. Non lo è per un genitore, non lo è per una maestra, e non lo è per un editore. Non è facile parlare di pedofilia, figuriamoci ai bambini. Eppure bisogna farlo, perchè quattro bambini su dieci, in Italia, sono oggetto di abusi da parte di un adulto. E se non si parte da loro, dall’educazione dei bambini, il fenomeno sembra inarrestabile. Il…

Rock is dead: un libro sui musicisti morti malamente

Mag 22nd, 2017 Articoli

Che cosa hanno in comune Chat Baker con Jimi Hendrix, Michael Jackson con John Lennon, Mia Martini con Jaco Pastorius? O Alexander Scriabin con Bob Marley? Ma soprattutto perché Omar Pedrini dovrebbe considerarli un po’, diciamo così, come fratelli in qualche modo di sangue? Sicuramente hanno in comune la musica: quella passione della vita e del cuore che ha fatto di loro in qualche modo,…

Maria Beatrice Alonzi: The Italian Digital Artist contro il sessismo

Mag 4th, 2017 Articoli

Definita dall’Agenzia Stampa Internazionale AFP “The italian Digital Artist“, Maria Beatrice Alonzi, classe 1985, è un’artista da tenere d’occhio. Borderline quanto basta per essere segnalata in questo blog, brilla infatti per la voluta ambiguità tra i linguaggi del web, della tecnologia e del teatro. Con oltre 4.000.000 di views ottenute negli ultimi mesi grazie a campagne innovative sulle donne, contro la violenza domestica e sul…

Creature digitali: a Roma una mostra sul futuro, tra arte e scienza

Apr 29th, 2017 Articoli

Il 29 aprile 2017 inaugura una mostra destinata a trasformare molte delle nostre credenze sulla contemporaneità. E, trattandosi di arte, lo fa con profondità e leggerezza, ascissa e ordinata di qualsiasi cambiamento dell’immaginario senza ritorno. Ormai sappiamo che siamo (anche) creature digitali, che il confine tra natura e scienza (tecnologica) è quasi un nonsenso, che la prossima generazione avrà familiarità con le post verità e…