Foto: Eva Tomei

Foto: Eva Tomei

Ciao lettrice o lettore, grazie di essere qui. Sulla mia vita puoi vedere ciò che Wikipedia (qui in inglese) ha deciso essere rilevante a livello enciclopedico, ma se sei curioso dei dettagli ecco qualche suggestione in più su di me.

Ho studiato per vent’anni a Firenze, ma sono romana, città che amo per il fascino disordinato e disordinante, per la luce, e per il mare a due passi, di cui ho bisogno come l’aria che respiro. Qui ho potuto trasformare la passione per la scrittura, che mi accompagna da quando sono bambina, in mestiere grazie all’incontro con Antonio Padellaro, con cui ho collaborato su tanti progetti, tra cui la direzione del primo allegato di cultura de Il Fatto Quotidiano, sotto la sua direzione, e con Giulio Anselmi, mio direttore a L’Espresso.

Ho imparato a surfare le onde mozzafiato della vita prima con l’aiuto della psicoanalisi, visto che in famiglia contiamo più di uno psicoanalista emerito (primo fra tutti Nino Dazzi), poi con il buddismo di Nichiren Daishonin, che mi ha fatto conoscere la collega Rory Cappelli, che poi è diventata mia moglie e con cui oggi abbiamo una bambina, oggetto della seconda sentenza mai scritta in Italia che le riconosce due genitori anche dal punto di vista giuridico.

Eugenia Romanelli, Giulio Anselmi, Rory Cappelli

Con Rory Capelli e Giulio Anselmi

Sulla mia famiglia di origine, ci sarebbe da scrivere un libro. Per esempio per raccontare di mio nonno ambasciatore che, innamoratosi in Africa di una collega diplomatica, decise di separarsi dalla moglie, coltissima filologa classica, che lo aspettava in Pakistan presso il precedente incarico di lui, mentre mio padre e mia zia finivano le elementari al college inglese di Karachi. Durante il lungo viaggio in nave per tornare in Italia, mia nonna si innamorò di un diplomatico rimasto a lungo bloccato in Cina per la rivoluzione che finalmente rimpatriava. Così i coniugi Romanelli si dettero appuntamento in Yugoslavia, dove vigeva una legge che consentiva l’annullamento del matrimonio per sopraggiunta impotenza generandi, e, felici e consenzienti, tornarono in Italia per trascrivere il divorzio che ancora non esisteva. Ma anche mia nonna materna non scherza in quanto a emancipazione, giornalista a Il Messaggero negli anni Trenta, vissuta fino a 101 anni!

Ph. Guido Fuà

Ma parliamo di carriera: dopo aver diretto la versione italiana della rivista internazionale Time Out, fondato e diretto l’e-zine Bazarweb.info coedita da Rai Eri e La Stampa, fondato e diretto il primo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano “SmarTime”, creato il canale Ansa Viaggi, attualmente dirigo la testata digitale ReWriters.it, dedicata alla riscrittura dell’immaginario contemporaneo, e sono la Direttrice Artistica del ReWriters fest., prima manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità ambientale, patrocinata dal Ministero della Cultura, Treccani, Sapienza Università di Roma, Fridays For Future. Dal marzo 2022 sono CEO della startup innovativa a vocazione sociale ReWorld.

Tra le docenze, ho insegnato scrittura creativa a Sapienza Università di Roma e all’Accademia d’Arte Dramatica Silvio D’Amico; giornalismo, new media, business writing e social media writing alla Luiss di Roma e alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze; ho diretto il laboratorio “Advanced Communication” all’Università di Firenze (progetto Nemech); ho anche creato e diretto il Master in “Nuovi giornalismi e blogging” al Centro Sperimentale di Fotografia Adams. Per l’Ordine dei Giornalisti, organizzo corsi di aggiornamento sul tema della deontologia e della privacy.

Come Amministratrice Unica dell’agenzia di comunicazione ACT!, premiata nel 2005 dalla Regione Lazio come “Migliore impresa creativa”, ho vinto il premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l’innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell’anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d’arte contemporanea digitale italiana.

Tra le pubblicazioni, saggi e romanzi: Nata con noi (Giunti, 2023), Il corpo della terra, la relazione negata (Castelvecchi, 2020), Mia (Castelvecchi, 2019), Web, social ed etica. Dove non arriva la privacy: come creare una cultura della riservatezza (ETS Edizioni, 2018), La donna senza nome (Castelvecchi, 2015), È scritto sul corpo (De Agostini, 2013), 2BX (De Agostini, 2012), Vie di fuga (Dino Audino, 2011), Tre punto zero (Dino Audino, 2011), Con te accanto (Rizzoli, 2009), Sfide da vincere (Giunti, 2008), Bazar Cultural brand: comunicare sempre (Rai Eri, 2007), Tecniche di comunicazione creativa: il metodo Bazar (Rai Eri, 2005), La traversata di Emma Costa Rubens (Marotta 2004), Vladimir Luxuria (Castelvecchi, 2002), Trop Model (Ed. Borelli 2001).

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Premi

  • Vincitrice del premio DONNAèWEB del Premio Web Italia patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per l’innovazione e le tecnologie per aver creato il miglior sito dell’anno, per l’ideazione del primo Cultural Brand italiano e per avere fondato la prima galleria d’arte contemporanea digitale italiana.
  • Provincia di Roma, premio “Migliore impresa creativa” 2005 per il portale www.bazarweb.info della società di comunicazione ACT!, di cui Eugenia Romanelli era Amministratore Unico.