Web, social, etica, come proteggersi

Dic 21st, 2018 Ansa, Press

Se con gli smartphone siamo ormai abilissimi, tanto da condividere lo storytelling della nostra vita in tempo reale, e conosciamo tutta la comodità della Rete, dal fare acquisti con un click al comunicare senza difficoltà e a costo zero da ogni angolo del mondo, non siamo però ancora così smaliziati da proteggere noi stessi (e i nostri dati personali) dalle insidie del mondo digitale. Un aiuto potrebbe arrivare dal libro “Web, social ed etica” (Edizioni Ets) a cura di Eugenia Romanelli, che mette in primo piano il tema della necessità, non più procrastinabile, di diffondere una cultura della riservatezza come strumento di difesa.

La giornalista Romanelli presenta “Web, Social ed etica”: “Ecco come creare una cultura della riservatezza”

“Serve responsabilizzarsi sui comportamenti che si adottano quando ci troviamo in rete o sui social media. Bisogna creare una cultura della riservatezza, dato che spesso ci mettiamo in pericolo noi, seminando in modo spontaneo i nostri dati personali”. A rivendicarlo la giornalista Eugenia Romanelli, presentando alla Camera dei deputati il suo libro “Web, social ed etica. 

Romanelli, l’influencer proiettata nel futuro

Dic 13th, 2018 Press, Roma h24

Lavora da sempre nella comunicazione. È una giornalista, scrittrice, blogger, considerata una influencer nei suoi settori di competenza. Una delle caratteristiche che più emergono dalla personalità di Eugenia Romanelli è sicuramente la curiosità. Il suo lavoro è di continua ricerca con l’obiettivo di indagare sui possibili risvolti sociali, culturali e psicologici nella società del futuro.

Web, social ed etica, per orientarsi nella giungla del web

Dic 12th, 2018 Press, Treccani

Il 14 dicembre, alla Sala stampa della Camera dei deputati, Gianni Lattanzio, segretario generale dell’Istituto cooperazione Paesi esteri, presenterà Web, social ed etica. Dove non arriva la privacy: come costruire una cultura della riservatezza (Edizioni ETS). Il fresco di stampa, in libreria dal 6 dicembre 2018, ha l’ambizione di diventare il «primo campanello d’allarme per un’allerta sociale che ci renda compatti, ognuno nei suoi panni, nel fare muro contro l’ignoranza e la superficialità, unendoci invece per creare cultura, fare formazione e informazione, alfabetizzando chi naviga senza la patente della consapevolezza».