C’è un’urgenza non solo italiana ma globale di sviluppare una cultura della riservatezza. Le legislazioni fisiologicamente non riescono a tener dietro allo sviluppo dei servizi tecnologici, permettendo azioni e funzioni il cui impatto sull’accessibilità dei nostri dati sensibili spesso non è compreso in tempo reale. La riservatezza “che è un concetto diverso della privacy, che è un concetto giuridico, perché intende incidere sulla cultura e sulla responsabilità con la sensibilizzazione della singola persona rispetto ai suoi comportamenti digitali”.